giovedì 28 maggio 2009

Lo scarabeo ...


Il bello assolo di chitarra è qualcosa di piacevole da ascoltare. I cento metri sotto il muro dei dieci secondi son gesta splendide da osservare. Il disegnatore virtuoso all'opera è un momento creativo che da vertigine. La partenza dello Space Shuttle è il sogno di ogni bambino. Il trapezista equilibrato nelle sue evoluzioni è paura che avvicina ed affascina. Le parole giuste nel momento e nel luogo giusto sono vestite a poesia. Il gioco dello scarabeo ...

Tutte cose che non so fare o a cui non ho assistito.
Tutte cose che ANCORA non so fare o a cui non ho assistito.
Life's short, maybe, forse no...

C'è del bello in giro, un pò più in là. Inaspettatamente.

mercoledì 6 maggio 2009

Hey, dai!


Dove sei? 
Cosa diavolo stai aspettando ancora?
Hey, spicciati sono qua! 

Cerco di pensare a come sarà, ci provo sai? 
Tutte le volte che lo faccio giungo a conclusioni diverse, 
tutte sinceramente "preziose".

Il tutto si sgretola, 
si polverizza e svanisce nell'attimo di un pensiero,
quindi rinasce con nuove forme e nuovi colori...

domenica 4 gennaio 2009

Avventuriamoci assieme...


Se davvero ci tenete a venire con me non dovete assolutamente deludere. Ho detto!E' una selezione dura questa perché poche sono le cose che indiscutibilmente mi piacciono. Ero diffidente ma ho comunque pensato di dare una chance, qualcosa già di principio non mi convinceva. Non avrebbe dovuto in nessun modo deludermi, anzi al contrario doveva mostrare il meglio sè. Appariva calzante, complice delle mie azioni, dei miei movimenti. Aveva qualcosa di vissuto che non faceva che convincermi sempre più a decidere per il si.


Certo quella lampo in luogo dei bottoni ( ...molto più belli e comodi i bottoni ) non mi convince del tutto, però il resto si. Levi's 505, non deludetemi perchè sarete i miei compagni di avventura, nonchè diario indossabile...

[comunque nulla rimane meglio dei 501 old style ...e credo quindi che andrò in giro per bancarelle vintage! ]

venerdì 5 dicembre 2008

Air Bag ...


Il freddo avvolgente copre le mie mani, i brividi percuotono la mia pelle, la musica pervade la mia anima, sono questi i sintomi di una sotterranea tristezza. Attimi così mi è capitati già di viverli, allora come ora, a più di dieci anni di distanza provo le medesime emozioni. Appaio malamente sospeso, un poco ignaro, indeciso e perciò arrabbiato. Tutto come allora, tale e quale.

E' triste pensare "the show must go on" e vivere come se tutto sia normale. Assuefazione. Questa è assuefazione, è un prendere atto della situazione e andare avanti quasi senza accorgersi. E' uno scrollarsi le spalle, cercare una vanamente risposta e poi concludere con un desolantissimo "io che ci posso fare?!". Desolante, si desolante! Essere lontani è crudele, è crudele vedere negato quel contatto visivo che molto più di mille parole spese comunica.

Rifuggo nei ricordi allora, dove sò che sicuramente non troverò che rassicuranti sorrisi. Quanti ricordi, quante sorrisi mi riuscivi a strappare con quella tua voglia di scherzare sempre, un eterno giovanotto con una vigorosa verve! Quella tua voglia di scherzare, sempre a prendermi in giro e a farmi arrabbiare, sempre a tediarmi "...ero di Rocchetta io...", e tutti a consolarmi, a dire lui scherza, quando ti dice queste cose devi rispondergli in questo modo, e partivano i consigli. Quella volta sulla mietitrebbiatrice, rossa in quei campi dorati della Puglia, sembra strano come ancora vivo quel ricordo nei miei occhi quanto mi sembrava di essere al comando di un'astronave. Le estati passate a casa tua con, con i miei cugini, che mi portavano in giro a mò dì mascotte.

Non è bello saperti sofferente.
Non è bello affatto pensare l'impensabile.
Che bastarda è la vita...







lunedì 22 settembre 2008

Estemporanee pulsioni...


Era li da un sacco di tempo e continuavo a tenerlo benchè la sua funzione fosse da tempo ormai terminata. Era li quasi solo a testimonianza di un ricordo ormai lontano.

Più sinceramente, probabilmente trascinava con se oltre che un "semplice" ricordo, anche una sorta di speranza. E' sempre l'ultima a soccombere quella.

Accadono così certe cose, sono istantanee accelerazioni
che portano verso una qualche forma di cambiamento.
Cose da poco che però significano tanto.

Via gli ultimi ricordi...

domenica 7 settembre 2008

La vita...

La vita è un " da consumarsi preferibilmente entro ..."

Lo spunto stasera me lo ha dato Battista, da tutti chiamato Giovanni ( il cui vero nome è Giovanni Battista...). Io lo chiamo Battista perchè alcuni dei suoi migliori amici (quelli che lo conoscono da sempre per intenderci...) lo chiamano così, e poichè loro me l'han presentato...
Alcuni Battista ( o Giovanni ...che dir si voglia...) lo chiamano "Sballone". Usa lo stesso "nickname" anche come appellativo della sua messaggeria...

Niente, volevo solo dire che a dispetto del suo "nickname" Sballone non dice davvero nulla di sballato. Forse, fino a quando della tua vita puoi decidere...

mercoledì 27 agosto 2008

il solito strano risveglio...

Quello del ventisette agosto è il solito strano risveglio che già sai, già conosci, che ti un pò ti spiazza ma poi infondo ti fa sentire meglio. Ogni anno è sempre la stessa storia, una sorta di deja-vù al quale mai ci si abituama che si conosce assai bene: il paese si svuota e questo è il segno tangibile cheanche questa estate di vacanze a breve sarà solo un ricordo. E' solo un attimo di tristezza ma c'è anche dell'altro, una sorta di senso di sollievo...

"Un giorno apriremo una porta ad entrata tu bianca e fatata sarai la mia luce..."


Sollievo, scrivevo SOLLIEVO...
Puoi fare tutte le vacanze che vuoi, puoi scalare montagne a mani nude, nuotare per chilometri, volare appeso ad un aquilone, attraversare deserti ma poi infondo se non hai un sogno in cui credere, un sogno da poter pure condividere il tutto ha un'accezione più "blanda"... La sensazione di conoscere il domani in queste condizioni schiaccia al suolo ed immobilizza, rallenta il movimento delle libere e gradevoli emozioni. Qualcosa s'inceppa. Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di credere nella grandezza propri sogni, probabilmente è vero.

"Starlight, I will be chasing your starlight until the end of my life..." Avercelo, avercelo!

Non mi si pigli troppo sul serio, non è grossa vena malinconica è solo un "fare il punto" di certe situazioni. E' stata tutt'altro che noiosa questa estate e finirò probabilmente per rivalutarla come si deve, quando il grande freddo torinese verrà a trovarci fin sotto le coperte di quel letto sciancato. Un mucchio di amici "di" Torino qui nel mio paesiello e la cosa mi fa molto più piacere di quello che si potrebbe evincere con l'ausilio del solo senso della vista. Altre persone m'han emozionato e destabilizzato ...qui, è superfluo pure ribadirlo, il senso della vista gioca un ruolo molto diverso: dà origine a quel concerto silenzioso, basso e batteria... Altre ancora mi ha fatto piacere semplicemente conoscerle e mi hanno incuriosito davvero tanto. No, non è stata una estate "banale", m'è piaciuta ed ora che è finita rimane solo quella sorta di sollievo...

Sollievo...

lunedì 11 agosto 2008

Da quanto è che non ci vediamo?

A certe cose non ci si fa mai l'abitudine. Impossibile. Tu puoi dirti straconvinto che possa essere governabile l'interiore situazione dei "temporali" emozionali, il risultato è sempre lo stesso: corri il rischio di pigliare una mastodontica cantonata. Scemo, manco Superman ci riusciva! Conviene abbandonare ogni preconcetto, e lasciare che tutto accada, semplicemente.Saluto un'amica, che vuoi che sia?! Ormai è un'amica, lo è sempre stata d'altronde...

Ahimè ai tempi non ebbi mai il coraggio di "dichiararmi", troppo sfigato quel guaglioncello,innamorato e perso in maniera non matura ma certamente "speciale" (per me è per forzadi cose speciale... data la difficoltà che riscontro ad avere "good vibrations"....).Era bellissima, tanto da silenziarmi e ammutolirmi. Rimanevo "in silenzio" parlando a più non posso, sparando fesserie, buttandola in simpatia per paura di dire quello che pensavo, davvero. Gli anni passarono ma tutto era sempre così uguale... alla sua visione corrispondeva all'inizio di un concerto, basso e batteria (soprattutto batteria...)...

Il tempo passò non tanto lesto, ma passò. Arrivarono altre situazioni altri sballottamenti, mai totalmente capiti, belli si, ma mai fino in fondo compresi. Lei però era sempre li, in volo nello spazio dei ricordi delle belle cose, pensate, sentite ma sempre taciute. Un giorno sufficientemente (??) lontano le raccontai quello che per me aveva significato, stentai a farmi credere benchè dissi tutta la verità niente altro che la verità ( ... ). Una cosa che un uomo non dovrebbe mai fare è dire di avere compreso una donna...

Saluto un'amica, che vuoi che sia?!
Li dove mi aspettavo di trovarla non la vedo, me ne torno così al posto da cui ero venuto, ma durante il tragitto la vedo, lei pure, mi guarda spalanca un bel sorriso e si avvicina a me e sempre con quel suo fare elegante e tranquillo mi saluta. Stiamo pochissimo tempo, non so per quale dannata ragione avessi fretta, però stiamo pochissimo. Fa strano, dico lei mi fa uno strano effetto anche se mò e tutto diverso.
Più tardi torno a trovarla per parlare un pò con lei, dannazione quanto cacchio è bella! Che guardassi il mare ricamato dal vento a mò di merletto o suoi occhi il rischio che mi sembrava di correre era lo stesso: affogare. Perfetto!

Io parlo parlo parlo parlo parlo parlo... e parlo, e poi parlo, parlo ancora,
non sarò più il guaglioncello di undici anni fa ma parlo allo stesso modo e per lo stesso motivo! Parlo e mentre parlo interrompendomi mi chiedi: "...da quanto tempo è che non ci vediamo...?", e poi aggiungi "oh, scusami, continua non ti volevo interrompere, pensavo...", con quell'aria indecifrabile e quasi criptica. Sei proprio chiusa come un'ostrica... non lasci trasparire granchè!
Bello rivederti...

domenica 3 agosto 2008

C'è stato un tempo in cui...

Si respirava amore prima e malinconia poi.
Mica poca, assai, era assai... ...veramente tanta.
Troppa?! Già, era troppa? E chi lo sa...

No, questo non lo so, e comunque non ha importanza.
Adesso, c'è uno strano grigiore; il sole che pure c'è,
irragia ma non tutto scalda.

Se prima la "speranza" magari la intravedevi, mò niente,
manco quella, non ve n'è, inutile cercare più all'interno...

Ho "Zone Alarm" attivato, "Avast" attivato, il "Norton" attivato.
Già, mi sento proprio al riparo mò!
Se da "Alcatraz" non si usciva, qua non si entra, non c'è verso... (*)





* [Avevo ZoneAlarm, Avast e Norton pure sul mio portatile,
ma mi sono beccato lo stesso virus dopo ben cinque differenti
re-installazioni di Windows in soli tre giorni. Vatte a fidà... ]

lunedì 28 luglio 2008

correre appresso ad un pallone...


Correvano appresso ad un pallone e lo facevano in modo quasi sempre ordinato. Indossavano tutti le maglie dei loro idoli e alcuni si muovevano con tale scaltrezza da far immaginare per loro un grande futuro da interpreti di quel gioco favoloso che è il calcio.

I bambini hanno poteri magici talvolta, riescono a farti percepire il lato romantico delle cose. Li vedi correre dietro una palla, dare tutto quello che hanno per fare goal, con una spontanea naturalezza che negli adulti è ormai aliena. Fanno commuovere, e dico sul serio! Tutto quello che conta è fare goal, o meglio divertirsi.

L'altro giorno si, mi sono commosso...

lunedì 14 luglio 2008

Mare...


Non vedo che sia l'ora del "rito della valigia",
per potermene poi stare in santa pace per un pò...

Stare tranquillo e rilassato in città mi risulta
sempre quasi una utopia poichè comunque è un attimo:
ti volti e pensi che c'è quella roba da fare
anche se magari hai la nausea...

Alle volte credo che il posto giusto per me
non esista manco sulle mappe di Poincaré.

lunedì 23 giugno 2008

No!


Nel momento in cui io scrivo milioni di dita premeranno milioni di tasti in modo particolare in due "penisole", che comporranno più o meno uno stesso pensiero ( non due, uno ma opposto ) circa la partita di stasera, Spagna - Italia ...

Sui giornali domani metteranno in croce Toni, poi Donadoni, de Rossi, di Natale e compagnia bella. Solito gusto della fustigazione tutto italiano. Dall'altra parte celebreranno le "furie rosse" in modo barocco, come solitamente si usa fare da quelle parti...

I rigori sono una lotteria, è così che va... ha vinto la Spagna, meritava non meritava, ha poco senso. Ha vinto, quindi giusto così. Pace. Io sto una "chiavica" stasera, mi verrebbe da piangere come un bambino. Mi sono sfogato scrivendo qualche sms a persone che immaginavo nelle mie stesse situazioni mentre ero a fare un giro "depressurizzante" giù in parco...

Ho sorriso pensando alle palle non messe dentro da Toni poi però mi sono stretto le "mie" ed ho detto, massì che me ne fotte, "almeno queste stanno ancora qua, belle integre ed operose...". Potrà sembrarvi esagerato ma è così davvero...

sabato 21 giugno 2008

è solo il secondo...



Giorni fa mentre ero intento a radermi,
noto in controluce qualcosa di strano: un capello bianco.

E' il mio secondo capello bianco,
l'altro ce l'ho nel punto opposto a questo sempre sulla testa,
sulla sinistra (questo è a destra) dall'età di 18 anni circa...

Ecco, metaforicamente questo capello bianco
per me è una "candelina". La 28esima...

domenica 15 giugno 2008

La "tranquillità" è dietro l'angolo, corri...


E' stato un bel pomeriggio di festa venuto fuori quasi dal nulla, quasi inaspettato. La musica è una bella compagna, ti chiede solo di ballare mentre lei nell'aria si diffonde, dunque se ti lasci andare o meglio, se ti "arrendi", se ti "costituisci" tutto filerà per il meglio.Così è stato, gente sorridente, atmosfere distese...

Fattasi l'ora della 'rentrée', un pò stanchi ma parecchio contenti di come sia andata... Come al solito continuo a sparare cazzate a ciclo continuo, alternando al dialetto l'italiano, quando d'un tratto nel bel mezzo di una battuta ( e di una curva ) una lancia dedra ci sorpassa con manovra tipica da 'tunel' a Montecarlo ( eravamo giusto in un sottopasso ), attimo di silenzio in auto e poi qualche parolaccia, finisce là...

Poco secondi dopo rivediamo quella dedra con una sirena spiegata e capiamo dunque il perchè del sorpasso in stile formula uno, eran poliziotti. Giuseppe decide di seguire quell'auto mentre l'assordante grunge dei Dinosaur J. sovrasta le nostre voci dando al tutto
un'atmosfera di imprevedibilità. Siamo sulla strada e vediamo alcune volanti della 'stradale' parcheggiate a mò di posto di blocco per metà su di un marciapiede. Abbassiamo il volume dello stereo al minimo, incontriamo una, poi due, poi tre volanti, nessuna delle quali alza il "lecca lecca" per fermarci...

D'un tratto sentiamo delle urla, "fermi, polizia!", il tono è deciso. E' dietro l'angolo, nella direzione opposta al nostro senso di marcia, ci voltiamo tutti a vedere dietro noi cosa stava accadendo qualcuno non s'era arreso o non aveva voglia alcuna di costituirvisi. Scorgiamo però solo dei passanti là in fondo alla strada alquanto spaventati cercare riparo e guardare appunto dietro l'angolo, decidiamo perciò di fermare l'auto e vedere anche noi cosa stia accadendo...

E' strana la sensazione, la paura fa novanta ma l'adrenalina è già a trecento. Pochi metri e vedo sbucare un poliziotto davanti a me, giusto un attimo prima di girare l'angolo, qualcosa stava complicandosi ancor più, l'uomo in divisa cercava riparo dietro l'alfa 156. Sequenze brevissime di attimi, pensieri che si rincorrono veloci, "pam pam pam", tre colpi di arma da fuoco colpiscono l'alfa dietro cui l'uomo cercava riparo. Ho avuto come l'impressione di vederli sbucare dall'angolo quei proiettili prima che s'aprissero varchi nella carrozzeria. Dall'angolo però sbuca davvero un uomo armato, e ci vuol poco a capire chi fosse! Faccio dietro-front e comincio a correre più veloce di Carl il figlio del vento...

Dietro di me ancora uno sparo, sicchè un urlo di dolore, ma non mi volto, corro, corro più forte e lontano che posso, cercando di ripararmi e zigzagare dietro le automobili. Sento in lontananza sirene impazzite e sgommate di auto, ma in quegli attimi riuscivo a pensaresolo ad una cosa, correre... ...correre, correre...!

Sento al petto come un blocco, un peso, sono senza più forze, ma al sicuro, nel mio letto. Era solo l'ennesimo sogno...

martedì 27 maggio 2008

La descrizione di un attimo...


Cercai per otto mesi il momento giusto,
dovevo invetarmi qualcosa, dovevo conoscerla
ma finì la scuola e nulla accadde.

Un giorno d'estate mi sembrò di vederla al mare,
mi avvicinai, ci guardammo negli occhi,
fù un attimo e mi innamorai.

Non era lei, ma fu amore...